mercoledì, 30 luglio 2008

notte bianca 

Ritorno al Santa Rita

 

Alla grande scritta “Villaggio Santa Rita” non corrisponde certamente un ingresso che lasci presagire di entrare nel villaggio vacanze che vedeva i natali nella metà degli anni settanta, come promettente apripista di una innovativa strategia turistica che avrebbe presto potuto interessare l’intero Salento. 

Spazi vuoti non edificati, erbacce, rifiuti sparsi qua e là. A sinistra, una strada appena accennata; dalla parte opposta, percorso obbligato, una via non larga, asfaltata ma non ben tenuta, piena di gibbosità e di buche. Un grande spiazzo, non curato, con un palchetto per le manifestazioni che di tanto in tanto consentano ai turisti di svagarsi a casa propria, una struttura bar-ristorante-alimentari, niente altro. Nella mia passeggiata sono accompagnato da due persone che conoscono a fondo i problemi del villaggio, una delle quali è l’architetto Pasquale Carratta che invitai a partecipare all’ultima punta de “Il Portavoce”, a parlare di promozione del territorio e di turismo. Più o meno adeguati i servizi idrico ed elettrico, mi dicono, il primo appena ultimato, il secondo vecchio e bisognevole di importanti revisioni, difficoltosa e problematica la raccolta dei rifiuti, assente la fognatura.

Fin qui l’aspetto, direi, della normale condizione di vita. Per me però risulta impossibile non pensare alla sua natura di villaggio-vacanze,  non andare con l’immaginazione al progetto originario, che prevedeva la piscina, l’albergo, un centro congressi e la funivia che lo collegasse allo splendido mare sottostante. Quest’ultima struttura non è mai stata realizzata, così come qualsivoglia altra forma di collegamento col resto del mondo, ma l’albergo sì, come pure la piscina. Visitai l’albergo una diecina di anni fa, ne ammirai gli ambienti, la pavimentazione, gli infissi, salii sulla terrazza e rimasi a lungo ad ammirare lo splendido panorama dei nostri splendidi siti: il cielo azzurro, il mare, la boscaglia vicina che scende verso la strada. La piscina, grande, costruita seguendo le dimensioni previste per quelle ufficiali, si trovava e si trova in condizioni pietose, in pieno degrado, dimenticata da tutti e offesa da qualcuno, così come accadeva per l’albergo, da dove è stato via via asportato di tutto e distrutto il possibile. Il Villaggio Santa Rita è l’esempio più classico di ciò che poteva essere e che non è stato. L’ architetto Carratta mi introduce nell’albergo, che sta trasformando in una struttura di 94 residence e di alcune stanze, una struttura che sta prendendo una forma attraente, di stile orientaleggiante, introdotta, all’esterno, da alcune colonne che preannunciano lo stile che si troverà nei corridoi dell’interno. Mentre mi parla tradisce tutta la passione per quello che sta realizzando e l’ansia di poterlo fare al più presto. La speranza è che si concluda finalmente il lungo iter burocratico, caratteristica ineludibile del nostro sistema. Mi anticipa che spera di poter acquisire la piscina e darle piena funzionalità. C’è tanto da fare al Santa Rita per renderlo parte viva e integrante del territorio galatonese, elemento di pregio e richiamo per un turismo degno di questo nome, non limitato alle tre-quattro settimane di ferie per gli ospiti settentrionali, che sono più dell’ottanta per cento dei proprietari degli appartamenti. Potrebbe rappresentare, invece, un importante richiamo come struttura polivalente e capace di rispondere, in una migliorata situazione generale, ad una varietà di esigenze, dal movimento, allo sport, allo svago, alla cultura, specialmente se si riuscisse a realizzare il parco attrezzato sulla parte che degrada verso il mare. C'è tanto da dire sul villaggio, ma per oggi mi fermo qui. Sui possibili progetti per il parco e di tante altre cose mi riservo di parlare nei giorni a venire. Intanto anticipo che la puntata de “Il Portavoce” sul Santa Rita sarà ripresa il 19 agosto e mandata in onda il giorno successivo. Intanto rinnovo l'invito a quanti vogliano dire qualcosa su questa importante problematica di lasciare un commento: sarà utile e molto gradito.

Enrico Longo

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categoria:turismo, salento, galatone
venerdì, 25 luglio 2008

 

Politica e Cultura

 

Sul livello culturale di tanti politici nazionali sappiamo a sufficienza anche grazie alle indagini di simpatiche trasmissioni televisive, che hanno saputo mettere allo scoperto le loro difficoltà di rispondere alle più semplici domandine da scuola elementare. Sembra strano sinceramente che a chi si candidi a fare politica ad alti livelli non venga richiesto un minimo di cultura, quando invece si pretende il possesso del diploma da chi aspiri a fare il bidello nelle scuole. E’ possibile affrontare con effettiva partecipazione l’impegno politico se non si possiede sicura conoscenza della storia e della civiltà italiana, europea e mondiale? Se non si ha almeno un quadro sommario dei problemi del mondo contemporaneo, se non si conoscono i problemi della gente e dei popoli, i segreti dell’economia e della finanza, se non si possiede una qualche conoscenza delle più importanti strutture sociologiche? Sono effetto di tale condizione le assurdità che stiamo leggendo nei giornali di questi ultimi giorni, dove si parla di cultura del nord e di cultura del sud, di docenti meridionali che sfogherebbero nei confronti dei ragazzi del nord la loro atavica cattiveria e che invece sarebbero buonisti dalle loro parti? E buonisti non per “buon cuore” ma per viltà e condizionamento da parte delle varie mafie? A queste affermazioni si potrebbe rispondere richiamando alla memoria importanti momenti della storia del nostro paese e di tanti eroi meridionali che si sono immolati nella lotta alla criminalità organizzata, ma a che servirebbe in assenza dei prerequisiti fondamentali alla comprensione, che sono fondamentalmente la conoscenza della realtà o la disponibilità a comprendere? Dicano quello che vogliono, dunque, parlino pure in libertà anche perché sembra che oggi ci sia la possibilità di dire impunemente le cose più strampalate e di agire nella maniera più stravagante. Ciò almeno per quanto riguarda la politica che sembra godere di qualsivoglia licenza: non solo di dire le più assurde sciocchezze, ma  di organizzare manifestazioni volgari e lesive di persone e istituzioni nelle piazze delle grandi città o di offendere i più importanti simboli della Patria, ancora cari alla stragrande maggioranza degli italiani che continuano a commuoversi davanti al Tricolore o al semplice ascolto dell’Inno di Mameli.

 

 Enrico Longo

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categoria:politica
domenica, 20 luglio 2008

Villaggio S.Rita: la parola ai turisti.

“Il primo villaggio-vacanze del Salento”, dichiara con orgoglio l’architetto Pasquale Carratta, membro del Gruppo Finservice, una società che opera da circa tre anni per il Villaggio S.Rita, che, nato negli anni ottanta, è rimasto per lungo tempo privo dei più importanti servizi e incompleto nelle stesse opere edilizie. La Finservice vuole fare di tutto per renderlo presentabile e, soprattutto, meglio rispondente alle esigenze dei turisti, in gran parte provenienti dalle regioni del nord. Dopo aver affrontato in termini globali il problema del turismo a Galatone e nel Salento, ritengo utile farne una disamina “per ambiti” che, senza nulla togliere a quello “sguardo d’insieme”, all’approccio olistico che mi sembra il più adeguato, possa approfondire le problematiche specifiche e particolari.

Mi chiedo: quali sono, oggi, le principali carenze del S. Rita? Cosa si potrebbe fare per renderlo un vero villaggio turistico? Può divenire una struttura per un turismo “a più dimensioni” e integrarsi nel più ampio tessuto territoriale, come Marina di Galatone?

Il Portavoce dedicherà la prossima puntata proprio al Villaggio S.Rita, col proposito di scavare a fondo in tutte le questioni di rilievo e di evidenziare le possibili soluzioni perché diventi una struttura di qualità, sul piano funzionale ed estetico. Non ho alcuna intenzione di lanciare accuse o di suscitare polemiche. Secondo il consueto stile della rubrica cercherò, invece, di raccogliere dati certi attraverso le forme più varie (interviste, questionari, indagini…), per dare concretezza ed attendibilità alle cose che saranno dette. Insieme agli ospiti della trasmissione mi rivolgerò soprattutto ai più diretti interessati, ossia ai turisti ospiti del Villaggio S. Rita, che più di tutti possono farne conoscere lacune e disagi. Alcuni di essi saranno invitati in trasmissione come relatori.

La puntata andrà in onda, con ogni probabilità, il 12 agosto, ossia nel periodo di maggior presenza dei turisti, in diretta e all’interno del Villaggio S.Rita, per dar modo di partecipare a tutti quanti lo vorranno.

Ai cortesi lettori di queste note chiedo la cortesia di far conoscere le proprie idee e di avanzare proposte attraverso un graditissimo commento. In questo modo daranno un importante contributo di conoscenza su un problema, la qualità delle nostre strutture turistiche, che rappresenta certamente una questione di grande rilievo.

 

Enrico Longo

 

 

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categoria:turismo, salento, galatone
martedì, 15 luglio 2008

 

TURISMO E PROMOZIONE DEL TERRITORIO

 

Tre architetti, con obiettivi diversi e un medesimo approccio al problema turismo. Un approccio “sistemico”, dove ogni aspetto particolare è parte significativa del tutto e ne condiziona il buon essere. Galatone ha tutto per un turismo destagionalizzato e di qualità. L’anima commerciale della sua popolazione unita alla presenza di beni paesaggistici, artistici e culturali di assoluto valore le conferiscono una valenza turistica che deve andare convenientemente sfruttata, se si è consapevoli che il turismo è l’unica autentica ricchezza che possiamo permetterci e che, se ben incanalata, può avere importanti ricadute sull’intera economia cittadina. Ma prima deve essere ben chiaro che nulla viene dal nulla e che l’industria turistica va pazientemente costruita attraverso un impegno costante e di tutti: privati, politici, amministratori. E la considerazione ecosistemica della questione deve tenere ben ferma l’idea che, per il buon esito del progetto, può risultare determinante anche un minimo particolare. Qualità dell’offerta - sinergia tra gli attori – buona organizzazione sembrano ad una prima analisi le condizioni previe per una buona partenza.

Un’altra considerazione prima di passare a mettere in campo risorse e strategie per la nostra città. Nessuno può pensare che Galatone possa ignorare rapporti e relazioni con le altre località più o meno vicine. I problemi del turismo vanno affrontati come sistema Salento e con la concorde azione di amministratrori ed enti comunali, provinciali e regionali. Ciascuna città fa poi la sua parte contribuendo, al suo interno, a rendere apprezzabile e degno l’intero territorio salentino. Nessuna gelosia, dunque, per le altre cittadine, alcune delle quali si sono già date da fare da tempo per conquistare i turisti, ma la consapevolezza che le fortune dell’una sono quelle delle altre, perché il turista ama muoversi, girare, andare alla scoperta di ciò che merita di essere visitato.

Galatone si trova nel mezzo di una importante arteria che collega Lecce a Gallipoli, due città splendide, i cui cittadini hanno, incomprensibilmente, a lungo duellato per il Premio Barocco, tra Nardò e Galatina, non è lontana da Otranto e da Leuca. Può dunque brillare anche di luce riflessa oltre che della propria. E’ necessario però che le sue bellezze vengano fatte emergere e conoscere al largo pubblico. E questo chiama in causa l’azione intelligente e sinergica degli attori turistici.

“Il Salento ha una serie d’attrattive d’indubbia valenza commerciale – scrive Giuseppe Resta -: le città d’arte, il mare limpido e pescoso, le campagne punteggiate d’olivi, tipicità gustosissime, un clima caldo per buona parte dell’anno, centri storici a misura d’uomo, siti archeologici (…) masserie e macchia mediterranea”. Galatone partecipa di queste ricchezze in misura assolutamente degna: un centro storico ben strutturato e con manufatti di assoluto valore, chiese di pregio, una piazza impreziosita dal barocco del SS.Crocifisso e dalla superba imponenza del Castello, storia, cultura e tradizioni. Galatone è, non si dimentichi, la patria del Galateo e di Ercole Ugo D’Andrea, personaggi ai quali, oltre alle parole, non abbiamo ancora saputo dare degna visibilità.

Ebbene, cosa si dovrebbe fare per qualificare adeguatamente il territorio della nostra città? A questa domanda hanno risposto gli illustri ospiti, come detto, dagli interessi divergenti ma dalla metodologia d’approccio del tutto omogenea. Rendere appetibile il centro storico di Galatone, dargli vita, recuperarne la primitiva bellezza, farne, secondo il progetto dell’ Albergo diffuso, centro di accoglienza per almeno trecento posti letto e vetrina per “l’Outlet Grandi firme da inserire nel tessuto urbano dello stesso Centro Storico, allo scopo di creare un’importante rete commerciale e nel contempo grande interesse turistico”. Queste parole di Claudio Scarano, che ho letto nel documento che mi ha consegnato, mi hanno fatto immaginare la Galatone che potrebbe essere e che vi descrivo considerando anche gli altri aspetti del progetto medesimo: un Centro storico del tutto rimesso a nuovo, pieno di vita, con centinaia di turisti a spasso tra le tante vetrine espositive, illuminato, curato nel colore (piano del colore), con un adeguato arredo urbano e pitturazione di tutte le abitazioni, senza traffico, ristrutturato nelle sue piazzette (S.Demetrio), con intere famigliole libere di riscoprire la gioia di circolare insieme senza doversi guardare dai veicoli. Il villaggio S.Rita vuole essere parte importante e organica della città di Galatone. Marina di Galatone l’avevamo battezzata a Milano, dice Carratta, mentre stavamo per concludere una importante azione commerciale, bruscamente interrotta dalla crisi dell’amministrazione cittadina. Un centro vivo e funzionale e un parco degno di questo nome per il versante che degrada verso il mare, oggi ricettacolo di rifiuti e oggetto di ogni possibile nefandezza. Un  vero Villaggio vacanze e un Centro benessere, percorsi - natura e vie di passeggio, panchine, centri ristoro e verde, tanto verde. A valle un parcheggio ordinato allo scopo di liberare dalle auto sia il parco che la scogliera. Intorno al progetto S.Rita si ritrovano Carratta e Scarano e con loro è concorde anche Giuseppe Resta. Questi ha da tempo elaborato un documento di estremo interesse, un “Piano turistico triennale” che disciplina l’intero territorio (in senso antropologico) di Galatone. E’ un piano che consegnò qualche anno fa al sindaco Vaglio, ma che, evidentemente, non ha ricevuto la dovuta attenzione. E’ un documento che andrebbe diffuso e letto da tutti i cittadini e, in primis, da chi ha il potere di amministrare e di agire.

Non voglio aggiungere altro a queste osservazioni, che peraltro, oscillano tra quanto è stato detto nel corso della trasmissione e quanto letto nei documenti che mi sono stati consegnati dagli architetti. Vorrei tanto che al problema turismo ci appassionassimo tutti e che lo considerassimo tra le priorità del nostro impegno sociale e politico. Al Sindaco, a tutti gli Amministratori, alle Segreterie politiche cittadine, agli iscritti ai vari partiti politici, a tutti voglio rivolgere l’invito a seguire con attenzione questa problematica che è forse il vero segreto per il nostro decollo economico e sociale e per dare una concreta speranza ai nostri giovani che attendono concrete possibilità di lavoro. Da quanto ascoltato nel corso della trasmissione e scorso nei vari documenti, ho scoperto che gli operatori turistici trovano spesso ostacolo nei ritardi e nelle pastoie burocratiche delle quali è costellata qualunque intrapresa. Ebbene, voglio rivolgermi direttamente agli amministratori e ai pubblici dipendenti, indirizzando loro la più calda esortazione ad essere facilitatori e non ostacoli all’impresa, sappiano affiancare e sostenere in ogni modo chi rappresenta il più prezioso alleato nella battaglia per lo sviluppo.

Nessuno ormai attende dall’amministrazione pubblica la soluzione di tutti i problemi; sappiamo invece che è nella sinergia, nell’azione coordinata e nel reciproco sostegno la possibilità di vederne risolto qualcuno.

Cerchiamo quindi di fare quanto risulti necessario, incontriamoci, ascoltiamo queste persone che hanno sicuramente competenza e sicure capacità, parliamo, cerchiamo di beneficiare delle intelligenze e delle competenze che anche a Galatone sono tante e significative, cerchiamo di remare tutti nella stessa direzione.

E’ nell’amore per la nostra Città e nel benessere dei nostri giovani che dobbiamo trovare la vera giustificazione al nostro impegno politico e sociale.

 

Enrico Longo

 

 il link:

  http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=5865

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categoria:turismo, salento, galatone
lunedì, 07 luglio 2008

turismoportavTurismo e promozione del territorio

 

Nelle ultime puntate de Il Portavoce continua a ricorrere sempre più spesso l’espressione “promozione del territorio”. L’hanno pronunciata di volta in volta quasi tutti gli ospiti, ponendola a fondamento o a conclusione delle rispettive argomentazioni, molto spesso accostandola ai propositi di sviluppo turistico. “Promozione” è sicuramente una parola importante e piena di significati, tutti di valore positivo; abbinata a “territorio” lascia intendere un’azione di sviluppo migliorativo di questo, che non può non incontrare l’interesse e il favore di quanti vivono e sono affettivamente legati alla propria città e alle proprie radici di tradizione e di cultura.

E allora, approfondiamo la tematica, riempiamola di contenuti e di ambiti concettuali, di azioni possibili e di progetti concreti. Questo per evitare di restare nel vago e nella semplice chiacchera, come accade, ahimè!, da troppo tempo. Poniamoci previamente, però, alcuni interrogativi:

1.    Esiste un nesso tra promozione del territorio e turismo?

2.    In che rapporto sono da collocare i due fenomeni: il turismo è promozione del territorio o è tale promozione a creare le premesse per il turismo?

3.    La città di Galatone ha buone prospettive di sviluppo e di turismo?

4.    Se SI, da che cosa derivano queste prospettive: sono esse “indirette” (la vicinanza di Gallipoli-Lecce-Otranto-Leuca..) o sono sue proprie: patrimonio artistico, architettonico, paesistico, culturale?

5.    E’ possibile pensare, per la nostra città, ad un “Progetto Turismo” integrato, destagionalizzato, che comprenda quello balneare, ma che non si esaurisca in esso?

6.    Se SI, perché non è mai stato realizzato?

7.    Possiamo credere che un buon progetto- turismo possa portare ricchezza e benefici effetti sull’economia generale del territorio, sul lavoro e sullo sviluppo dell’occupazione?

 

Vorrei tanto che queste domande ce le ponessimo tutti, giovani e meno giovani, cittadini qualunque,  politici e amministratori dei vari livelli. In particolare mi piacerebbe che se ne occupassero le segreterie e gli iscritti dei vari partiti cittadini, che si preparano ad affrontare la campagna elettorale per le provinciali della primavera prossima.

Il Portavoce ne parlerà nel corso della prossima puntata, che sarà registrata lunedi 14, con ospiti di assoluto riguardo, nell’intento di fornire stimoli utili all’approfondimento e alla discussione nelle varie sedi.

Ospiti della puntata saranno tre architetti, Giuseppe Resta, Caudio Scarano e  Pasquale Carratta, tutti impegnati da tempo nella elaborazione di importanti piani per la progettazione di un turismo intelligente, organico, compatibile ed economicamente promettente.

Mi piacerebbe anche ricevere idee e proposte da parte di chi avrà occasione di leggere queste parole, che potrà, inserendo un commento, fornire un prezioso contributo alla riflessione di tutti.

 

Enrico Longo 

 

 

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categoria:turismo, salento, galatone
sabato, 05 luglio 2008

Ritengo utile mettere a disposizione dei lettori del blog  l' allegato C (corrispondenza titoli - aree di laboratorio) per facilitare la compilazione della domanda di Assistente Tecnico. Fonte - www.csalecce.it

All. C

 

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categoria:scuola
sabato, 05 luglio 2008

Ritengo utile mettere a disposizione dei lettori del blog la  scheda di lettura per la compilazione dei modelli di domanda per l'inclusione nelle graduatorie di Circolo e d'Istituto per l'attribuzione delle supplenze al personale amministrativo, tecnico e ausiliario, ad opera della CGIL-SCUOLA. 

Scheda_FLC_Cgil_graduatorie_d_'istituto_ATA_2008-2010

 

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categoria:scuola
giovedì, 03 luglio 2008

Ritengo fare cosa gradita riportando sul  blog la guida all'interpretazione del DECRETO MINISTERIALE n.59 predisposta dalla cisl- scuola, che ritengo molto utile perchè chiarisce ogni possibile dubbio interpretativo:

Guida- D.M. ATA

 

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categoria:scuola
mercoledì, 02 luglio 2008

Con Decreto n.59 del 26 Giugno 2008 il MIUR ha aperto la 3^ fascia del Personale A.T.A.

Le domande vanno presentate entro il 31 luglio 2008.

Di seguito allego il Decreto e i Moduli:

 

ATA -DM +MODELLI 

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categoria:scuola
martedì, 01 luglio 2008

 

CONDIZIONI E LOGICHE DELLO SVILUPPO

 

Questo era il titolo della puntata, che intendeva chiaramente approfondire la necessità e la natura dei rapporti, o meglio dei raccordi, che debbono necessariamente costituirsi tra l’amministrazionene civica e il mondo del lavoro e dell’impresa, perché si possa sperare di veder crescere la nostra economia e dare qualche segnale di speranza per i tanti giovani che vorrebbero realizzare all’interno del territorio galatonese i propri progetti di vita.

La politica e l’impresa percorrono strade e strategie diverse, ma non possono ignorarsi; l’una ha bisogno dell’altra e questo è tanto più vero, quanto più si riempiono di significato l’azione dell’una e dell’altra. Se amministrare è “progettare” il futuro di una comunità e fare impresa è conquistare e conservare i mercati, competere, andare avanti, crescere, non è possibile rinunciare a quell’azione sinergica che le veda impegnate l’una accanto all’altra nell’accogliere esigenze e rispondere nelle forme più sollecite e adeguate. Non è ammissibile che un’amministrazione cittadina ritardi per mesi il perfezionamento d’un atto, senza porsi il problema dei danni economici che produce; non è pensabile che possano pesare le appartenenze politiche nel ricevere o non ricevere i necessari sostegni, né è giustificabile la tentazione dell’autarchia, nemmeno dinanzi alle più gravi inefficienze delle strutture associative. Cultura istituzionale e proposte alternative sono le giuste risposte. La prima, frutto di un sincero amore per il proprio paese, consiste nel porre al di sopra dell’interesse della propria parte politica quello della cittadinanza; la seconda è la consapevolezza che oggi, senza la partecipazione a “reti” e consorzi di città, si rischia di restare ai margini della storia politica e sociale e fuori da importanti provvidenze e finanziamenti.

Bentivenga sottolinea l’importanza di utilizzare con intelligenza le risorse di enti e istituzioni, evitando ripetitività e sprechi, meglio, dice, è coordinarsi e spendere in funzione dei piccoli imprenditori, i quali spesso vengono abbandonati a se stessi nei rapporti con gli operatori internazionali. Ciccarese racconta le sue esperienze iniziali e poi rileva l’importanza delle strutture di supporto anche per una impresa come la sua, che esporta principalmente oltre i confini nazionali. Da parte di tutti si rivendica l’importanza di quel “centro servizi” che non è mai decollato e che esiste soltanto come un vuoto contenitore, utilizzato da tutti tranne che da artigiani e imprenditori. Livio Nisi ne ha fatto oggetto di apposito emendamento, insieme ad un altro che prefigura una significativa proposta progettuale che si apre a comprendere anche i settori dello sport e della cultura. Ad una precisa domanda sulla Galatone di oggi rispetto a quella dei suoi anni, Casilli sottolinea che forse si  è andato perdendo lo slancio di un tempo, nonostante che oggi, con l’elezione diretta,  il sindaco goda di più ampi margini di autonomia rispetto al passato. La puntata va seguita nella sua intera durata, perché offre notevoli spunti di riflessione e di analisi critica. Gli ospiti hanno fornito un importante contributo di conoscenze e di idee, impreziosendo la discussione con le particolari competenze. Accomunati da un grande attaccamento alla propria cittadina, manifestavano chiaramente il desiderio di tornare utili agli ascoltatori. L’augurio, condiviso, è che Galatone, nonostante la limitatezza delle risorse sappia, grazie all’oculatezza e all’intelligenza dei suoi amministratori trovare la giusta strada dello sviluppo e del progresso.

 

Enrico Longo

 

Di seguito il link della puntata:

http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=5734

 

postato da: EnricoLongo alle ore 21:24 | Permalink | commenti
categoria:politica, galatone