IL PORTAVOCE INCONTRA L’U.D.C.
Un incontro necessario e atteso per più di un motivo, il primo dei quali era la necessità di chiarire la collocazione del partito nello scacchiere politico cittadino: maggioranza, opposizione o qualcosa di mezzo?
Il chiarimento c’è stato e ne prendiamo atto con soddisfazione. Nessuna ambiguità, i due consiglieri comunali dell’U.D.C. occupano gli scranni dell’opposizione e si sentono impegnati nel compito di controllo degli atti e di tutela dei cittadini, non rifuggendo da contatti e intese con gli altri consiglieri dell’opposizione. Con questi ultimi è attualmente in corso un’intesa centrata sul problema dei rifiuti e volta ad ottenere l’impegno del governo cittadino a dare finalmente il via alla raccolta differenziata spinta che possa contribuire a risolvere il problema, esploso, nella forma drammatica che tutti conosciamo, nell’ultimo periodo. Fracasso e Tundo si dichiarano parimenti disponibili ad intese con la stessa maggioranza, qualora intravedano utilità e vantaggio per la cittadinanza. Molto chiare e precise le idee di Tundo sul problema dei rifiuti e sulle strategie utili per farvi vantaggiosamente fronte; interessanti le proposte di Fracasso sul turismo, intorno al quale esplicita un progetto completo e strutturato. Sinergie con i comuni di Gallipoli, Sannicola e Nardò per azioni coordinate per le fasce costiere; valorizzazione del S.Rita e recupero dell’intero patrimonio architettonico e culturale della città, utilizzo ecocompatibile del tratto marino e boschivo sovrastante, da attrezzare, quest’ultimo, come parco ambientale, “scalfito” soltanto da piste pedonali e ciclabili. “Non esiste turismo senza promozione del territorio”, dice Fracasso, e non posso non concordare, essendo questa una mia idea fissa, come di qualunque persona ragionevole e veramente attaccata al proprio ambiente. Si parla finalmente di “Contratti di quartiere”, che non sono stati dimenticati e che anzi potrebbero vedere quanto prima la luce. I dubbi che li circondano vanno individuati nel difficile momento economico che potrebbe rendere problematica la partecipazione dei privati, che ne sono fondamentali partners. Per il buon esito della procedura, è necessaria una loro robusta partecipazione che, a causa della grave crisi economica, potrebbe tardare o venir meno. Fracasso e Tundo su questa questione manifestano una certa preoccupazione. Certamente sarebbe un peccato se dovessero venir meno, se solo ci si ferma a considerare gli interventi previsti: la costruzione di ventuno alloggi nel comparto 14 del Piano di Zona; la pavimentazione e l’ arredo urbano di alcuni percorsi e piazze principali del nucleo antico; la riqualificazione e ristrutturazione urbanistica dell’area dell’ex mercato coperto di via Roma; il recupero e la rifunzionalizzazione dell’ex cinema Minerva come sala per conferenze e manifestazioni; la ristrutturazione urbanistica dell’area della caserma dei Carabinieri di via Paraporti; la pubblica illuminazione dei comparti 13 e 14 del Piano di Zona.
Un progetto importante, insomma, capace di cambiare il volto della città e di dare risposta ad esigenze fortemente avvertire dalla cittadinanza e volto a risolvere problemi abitativi per giovani coppie, a creare nuovi luoghi di aggregazione, migliorare esteticamente e funzionalmente la città, favorire l’occupazione. A questo punto, anche in considerazione della crisi finanziaria e dei costi richiesti da qualunque progetto, mi sorge spontanea la domanda se non sia necessario stabilire una rigorosa scala di priorità tra i progetti, avendo riguardo alla loro importanza ed utilità obbiettiva. Se non è possibile realizzare tutto, cosa privilegiare tra i Contratti di quartiere, un progetto turistico che investa anche il S.Rita e la marina e la realizzazione della nuova zona PIP, che non sembra ancora uscita di scena? Per Fracasso la priorità va data ai progetti che producono lavoro e, secondo lui, nulla più del turismo sembra oggi rispondere a tale caratteristica. Tundo non esclude che si possa realizzare anche la zona bis, se solo si riflette sull’utilità della sua proposta, avanzata in consiglio comunale e non presa in considerazione, ma che oggi improvvisamente sembra assurta agli onori della cronaca. Lunedì prossimo, infatti, in consiglio comunale si discuterà su una delibera già disposta dal Sindaco che ricalca fedelmente quella da lui presentata nel mese di dicembre scorso. La proposta prevede di non cancellare l’ipotesi della zona bis, ma di subordinarla all’assegnazione dei fondi europei, in assenza dei quali verrebbe definitivamente archiviata. A questo punto passo ad affrontare il problema di una emergenza che sembra essere tutta nostra. Sollecitato da più parti, e personalmente turbato dalla gravità delle condizioni igieniche in cui versa il centro storico e, a ben vedere, l’intera città, chiedo agli ospiti se non ritengano di dover intervenire con ogni urgenza per migliorare il decoro e la pulizia delle nostre strade, delle piazze, dell’intero centro storico, dove latita addirittura la raccolta dei rifiuti e si nascondono vere e proprie microdiscariche di eternit di amianto. Grave e inaccettabile è anche l’attuale gestione del cimitero, che non ci fa certamente onore. Anche questo è un problema da risolvere al più presto. I due ospiti concordano in pieno e si ripromettono di farsi sentire. Nel concludere la puntata, tento di scoprire le carte degli ospiti per quanto concerne le prossime scadenze elettorali per le provinciali. Niente. Restano entrambi abbottonati e prudenti. Saranno, invece, espliciti nel “fuori onda” finale, quando mi confessano cose abbastanza importanti. Ma di questo non posso dire niente. Per professionalità e rispetto.
Enrico Longo



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