LA POSTILLA N.16
Non ci resta che...attendere.
Costituzione di un sistema turistico locale in collaborazione con i comuni vicini, una strategia di promozione e di qualificazione del territorio, nei suoi molteplici aspetti, una politica economica intelligente ed oculata centrata sulle risorse più tipiche e sicure. Sembra che l’amministrazione cittadina abbia deciso di intraprendere la strada giusta, di cambiare rotta per i proverbiali 360 gradi. In una lettera inviata alla nostra emittente il sindaco Miceli informa di aver indirizzato ai sindaci dei comuni di Alezio, Alliste, Casarano, Collepasso, Gallipoli, Matino, Melissano, Racale, Taviano e Tuglie, una lettera con la quale manifesta l’interesse per la costituzione di una rete di comuni che affronti in piena integrazione e unità d’intenti la promozione del territorio nella prospettiva di un significativo sviluppo economico che parta, appunto, da una migliorata offerta turistica. Li invita, pertanto, ad un incontro per valutare le possibilità di dar vita ad un c.d. Sistema Turistico Locale per la costituzione dei quali la Regione ha di recente adottato l’apposito regolamento (BURP n. 40 del 13/03/09). Spiega Miceli: “il Sistema Turistico Territoriale serve per concorrere alla programmazione turistica locale, migliorandone l’attrattività territoriale, la qualità dei servizi offerti dando ai Comuni il compito di avviare processi di controllo e di gestione che portino ad iniziative programmate con la collaborazione ed il supporto di altri enti territoriali quali la Camera di Commercio, la Provincia, le Aree Vaste, le associazioni di settore”. Puntualizza, infine, che “i comuni, cui si è indirizzata la missiva, sono gli stessi con i quali si è proceduto a presentare la manifestazione di interesse per la costituzione del Gal presso la Regione Puglia, perché ogni progettazione non sia staccata dalle altre ma segua una logica di programmazione volta ad evitare la duplicazione degli interventi e quindi la conseguente inefficacia degli stessi”.
Al momento è pervenuta risposta di adesione da parte del comune di Tuglie, ma presumibilmente non dovrebbe mancare nessuno all‘ appello, se si considera che fare sistema e costituire delle reti di collaborazione è oggi l’unico mezzo per poter accedere ai finanziamenti e perseguire con un minimo di speranza delle strategie di sviluppo plausibili e realizzabili. Questo vale soprattutto per il turismo dove le risorse dei vari comuni, diverse e integrate, possono costituire un “pacchetto” dove storia, arte, cultura, antiche civiltà, paesaggio, mare e sapori locali rappresentano accattivante richiamo per qualunque tipologia di turista. Se si scorrono i nomi delle cittadine chiamate a comporre il sodalizio, si può immediatamente constatare come l’offerta possa risultare degna di ogni considerazione, anche tenendo conto dell’appeal che l’intero Salento ha saputo guadagnarsi nel corso degli ultimi anni. Nessun dubbio che Galatone, all’interno del pacchetto, possa fare con pieno merito la sua parte.
Cosa dire per l’occasione? La notizia è tanto buona quanto sorprendente e tutta da verificare nel tempo. Il semplice annuncio non può bastare per stappare lo champagne. Progetto o insight; strategia o exploit o semplice stratagemma utile per la causa elettorale? Il sospetto nasce dal fatto che non siamo adusi a sentir parlare di politiche strategiche nella nostra cittadina e nel turismo in particolare. S’è più volte sollecitata una diversa attenzione per i nostri beni artistici e architettonici, che sono tanti e significativi; stiamo solo da poco ammirando il castello Belmonte rinato a nuova vita, aspettiamo ancora un’idea e un atto concreto per il Villaggio S.Rita e non siamo rimasti certamente soddisfatti di quanto fatto per piazza Costadura, dove si è speso troppo per un arredo di dubbio gusto e si è lesinato nei materiali e nella messa in opera del lastricato. E si potrebbe continuare, ma basta così. Una strategia di promozione del territorio non la si improvvisa dietro l’onda emotiva di una legge regionale o di una campagna elettorale. L’approccio sistemico ai problemi dell’economia non è nato nel marzo di quest’anno, essendo un’esigenza avvertita da almeno trent’anni e, comunque, tale sistema non lo si inventa dall’oggi al domani richiedendo, invece, misure di facilitazione e di sostegno all’interno di tutte le comunità che andranno a costituire la rete. Necessita in primis un sistema di coordinamento, diretto da un membro illuminato e attivo della civica amministrazione e costituito da figure di esperti in tutti gli elementi oggetto della collaborazione. Meglio ancora se cittadini che mettano a frutto il legame affettivo accanto alle competenze nei vari settori della cultura e dell’arte, del territorio e dell’enogastronomia, del marketing. Ancora, un’adeguata attenzione a problemi che possiamo considerare necessarie premesse e “infrastrutture” al sistema turistico: strade ben asfaltate e prive di buche, una segnaletica completa e chiara specialmente per indicare e illustrare i siti di pregio, un piano traffico serio e rigorosamente controllato, una scrupolosa disciplina dei parcheggi a tutela dei punti sensibili del centro storico ma, prima di tutto, una città pulita in ogni dove,- nel centro, in periferia e nelle campagne,- libera, inoltre, dai tanti cani randagi che cominciano a costituire una minaccia reale per chi si avventuri, per passeggio o per praticare il jogging appena fuori dal centro abitato. Come utile ciliegina sulla torta, si torni a rileggere quanto ho avuto modo di scrivere intorno al progetto “S.Rita” quale polo ricettivo e convegnistico, capace di incoraggiare qualunque iniziativa utile ad assicurare una permanenza ricca di ogni possibile esperienza e gratificazione.
Ci si muova, dunque, nella direzione intrapresa con costanza e sistematicità, si consideri quanto è stato detto nel corso delle puntate de “Il Portavoce” dagli ospiti, persone competenti e appassionate, sugli oggetti e sulle strategie di intervento per recuperare a degnità e funzionalità i tesori del nostro territorio. Giusto pensare di coinvolgere i vertici del mondo del commercio e dell’industria e di tentare tutte le possibili vie della collaborazione e della sinergia, ma non si creda che i nostri problemi, ai quali non abbiamo mai prestato la dovuta attenzione, possano improvvisamente dissolversi o essere risolti dagli altri. Intanto prendo atto con soddisfazione di un’ordinanza del Sindaco apparsa sulle news di mybox che sembra muoversi in sintonia con il progetto del costituendo sistema. L’ordinanza impone:
“a. Il divieto di campeggiare e di effettuare Pic-Nic a quanti fanno uso di tende, sedie, tavoli, barbecue, o altre attrezzature finalizzate a tale scopo.
b. Il divieto di scarico dei residui organici e delle acque chiare e luride comprese quelle degli autoveicoli dotati di appositi impianti interni di raccolta.”
Aggiunge inoltre: “La Forza Pubblica è incaricata di vigilare sull'osservanza della presente ordinanza. I contravventori alle disposizioni della presente ordinanza saranno puniti con la sanzione amministrativa pecuniaria... La presente ordinanza non esclude l’applicabilità di ulteriori sanzioni previste da altre norme statali, regionali o comunali.”
Anche questa ordinanza ha tanto di rivoluzionario. Sino ad oggi, infatti, Galatone è stata quasi considerata “zona franca”, dove tutto fosse lecito e nulla vietato. Adesso, improvvisamente, si comincia a vietare e a minacciare sanzioni. Bene così. Tutto credibile? Tutto vero?
Non ci resta che…attendere.
Enrico Longo
Il link del MyboxTG di venerdì 17 aprile in cui è presente "La Postilla":
http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=8979