LA POSTILLA N.20
Onori ed oneri
Una settimana ricca di eventi e di fatti di rilievo per Myboxtv. Le cento puntate del tg e il giusto riconoscimento a Mauro e ai suoi giovani e brillanti collaboratori che ogni giorno puntualmente ci documentano sui fatti più importanti che ci accadono intorno. La festa dell’Unione sportiva Galatone al termine della stagione agonistica, alla quale il genio musicale di Luigi Mariano, il Signor L., ha dedicato le note e le parole più significative per spingerla, insieme alla città, a sempre più alti e importanti traguardi. Infine, l’invito all’editore, Michele Mariano, da parte di una importante testata giornalistica nazionale, “Il Sole 24 ore”, a partecipare a Milano al meeting dedicato alle più importanti web cittadine nazionali. Un riconoscimento forse inatteso ma sicuramente meritato da parte di chi, con impegno e sacrificio, assicura comunicazione, apertura sociale e circolarità di idee in una cittadina che ne avvertiva evidentemente la necessità. Una settimana segnata da una intensa attività de "Il Portavoce", tutta centrata sulla politica e sulle vicende elettorali, per dar modo a quanti seguono la rubrica di fruire di ogni utile informazione su questioni di notevole interesse e che ci riguardano tutti da vicino.
Un “tour de force” alla scoperta dei candidati, di motivi e progetti, di problemi e speranze, per una campagna elettorale diversa, partecipata, consegnata al cittadino elettore che, in ultima analisi, è il vero ed unico protagonista della vicenda. Il cittadino che ha diritto di sapere, di essere informato, di conoscere che cosa si vuole e che cosa effettivamente si pensa, in campo nazionale e in campo locale. E così nella passerella organizzata dal Portavoce, sono apparsi, uno dopo l’altro, tanti dei protagonisti della campagna per le provinciali e per le europee, ai quali si è data la possibilità di parlare di cose e non di slogans, di fatti e non di parole, di concetti e non di sentenze. Niente accuse, niente polemiche sterili, al bando la politica del “copia e incolla”, giusta attenzione alle problematiche locali, analisi delle “nostre” esigenze e delle possibili risposte, ai vari livelli. Sinteticamente alcune questioni di rilievo.
La prima, l’utilità o l’inutilità della Provincia che, per essa come per qualunque altro ente, va sancita dalla capacità o meno di risolvere i problemi delle popolazioni. Se una realtà istituzionale rimane soltanto un “centro di spesa”, può tranquillamente essere tagliata: si ha tutto da guadagnare. Sappiamo tutti che i centri di spesa sono tanti e che la politica pesa considerevolmente sulle spalle dei cittadini che pagano le tasse (e da noi non sono molti), ma se gli uni e l’altra sono volti al benessere di tutti in un sistema sensibile ai canoni più autentici della democrazia, nessuna spesa potrà mai essere considerata eccessiva ed ogni cellula dell’organizzazione statuale risulterà utile e preziosa. Ribadisco, pertanto, quanto detto nella precedente postilla: osserviamo e valutiamo “a posteriori”, sulla base delle cose fatte e non ascoltiamo le sirene di chi, per motivi misteriosi o per tornaconto personale, esorta a tagliare, qui e non lì, dove probabilmente torna comodo.
E’ venuto fuori il “meridionalismo”, problema che ho voluto presentare a tutti, perchè ciascuno si esprimesse in merito. Un meridionalismo che avrei voluto affrontare con la senatrice Poli, che ne ha fatto ragione di un movimento politico, sorto, guarda caso, a ridosso delle elezioni e a seguito di sconvolgenti vicende personali. Un meridionalismo che vogliamo endogeno, volto allo sviluppo e centrato sui nostri bisogni e sulle nostre più autentiche peculiarità. Il Sud, e il Salento, non vogliono assistenza o delocalizzazioni di grandi industrie dal nord del Paese; tale modello offre soltanto un benessere temporaneo che nel lungo periodo si traduce in sottosviluppo, nell’abbandono delle più naturali ricchezze e risorse e, cosa ancora più grave, nella rinuncia ad esercitare l’impegno creativo per ricercare le vie e le forme più adeguate alle nostre possibilità. Stiamo ancora pagando per questo meridionalismo coatto ed eterodiretto, per aver trascurato l’agricoltura e la zootecnìa, per non aver dato sufficiente sostegno all’artigianato tipico, non aver contato sulla ricchezza del nostro territorio dove il paesaggio, il mare, le campagne, i centri storici, i beni culturali, i frantoi ipogei, i muri a secco, le terme offrono più di un motivo per un turismo di eccellenza. Soltanto da qualche anno stiamo investendo sul connubio tra prodotti e sapori tipici e turismo, con risultati che stanno davanti agli occhi di tutti. Per il definitivo decollo rimangono grosse lacune infrastrutturali, relative ai trasporti e alla ricettività, alla ristorazione e alla possibilità, per chi non venga in auto, di potersi muovere agevolmente in tutte le direzioni. Mancano le risposte di tanti comuni, assenti e sordi alla necessità di “fare sistema” e di coordinare l’azione interna alla strategia generale, pensata insieme e finalizzata alla crescita complessiva del territorio provinciale. Non sono mancate, in tale contesto, frecciate critiche verso le amministrazioni cittadine di Galatone che non sembrano aver brillato per la ricerca di rapporti e collaborazioni. Oggi ancora la città appare avulsa e isolata, assente da reti e consorzi, uscita anche dall’ ASI, sorda agli interessi e alle richieste degli imprenditori locali. Quanto possano incidere l’azione illuminata e costante di un’amministrazione locale lo si può ricavare con dovizia di particolari e nella forma più evidente dalle parole del sindaco e assessore provinciale Cosimo Durante, la cui intervista consiglierei nell’archivio didattico di ogni scuola secondaria.
La Poli, come dicevo, in “tutt’altre faccende affaccendata” non ha ancora risposto all’appello: non voglio pensare che abbia deciso di snobbare la nostra cittadina. Son venuti invece Gabellone e Loredana Capone che ci hanno abbondantemente illustrato programmi e propositi per una provincia che vogliono attiva e finalmente capace di assolvere le sue funzioni di coordinamento e di promozione di uno sviluppo reale e per tutti. Uno sviluppo che sappia conservare i nostri giovani nel loro territorio e scongiurare la triste piaga della partenza come unica alternativa alla disoccupazione. Abbiamo avuto modo di ascoltare tre nostri concittadini, tutti armati di buoni propositi per portare alla ribalta le nostre più importanti urgenze. Quanto prima si cercherà di promuovere, se possibile, un confronto tra i nostri candidati, in una piazza cittadina, per dare ulteriore occasione di approfondimento di tante tematiche nella forma più incisiva della dialettica e del dibattito.
L’informazione è strumento indispensabile per la partecipazione consapevole dei cittadini e Il Portavoce cerca di assolverla, nei limiti del possibile, per il rispetto e la vicinanza che avverte con quanti, e non sono pochi, ne seguono le puntate. Essa è diritto soggettivo di questi e grava su quanti si rivolgono a loro e chiedono un voto per occupare uno scranno di potere nelle sedi istituzionali. L’informazione è infine preciso onere per quanti sono stati chiamati a governare la città, i quali non possono in alcun modo sottrarsi al dovere della trasparenza, di “dare conto”, di spiegare “il cosa e il come, perchè si o perche no” di ogni azione fatta o non fatta nell’esercizio di un potere “delegato” e che quindi viene esercitato in nome e per conto del cittadino elettore.
Enrico Longo
Il MyboxTG di venerdì 22 mggio in cui è presente "La Postilla":
http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=9486