
Uomini o Numeri
Il primo febbraio del
“Galatone ha avuto purtroppo la sventura di non esser tenuta in quella condizione e considerazione che meriterebbe, un po’ per colpa degli eventi, e un po’ troppo anche per colpa degli uomini, specie di quelli che han preso parte alla così detta classe dei dirigenti e degli abbienti che sappiamo non essere pochi. In noi galatei non manca né spirito d’intraprendenza né impulsività, ma ci manca l’amore della cooperazione, la filantropia e quella pratica della vita che rende i nostri fratelli di altri paesi più fortunati, più positivi, più evoluti.”
A tanti anni di distanza sembra che nella nostra città le cose non siano granchè cambiate. Vediamo perché.
Sembra trovare conferma l’idea che intorno ad un evento di un certo rilievo si vada costruendo la rinascita di un territorio. E’ stato così per Gallipoli, che poi ha ritenuto di dover rinunciare al “Premio Barocco” a tutto vantaggio di Lecce. E’ stato così con i comuni della Grecìa salentina che della “Notte della Taranta” hanno fatto un evento culturale e sociale di grandissimo rilievo, sino a promuovere il loro territorio sul piano mondiale. Collaborazione e sinergia le condizioni previe; intelligenza politica e lungimiranza degli uomini il vero segreto.
La rinuncia di Gallipoli – detto tra noi -è sostanzialmente l’effetto di quei vizi segnalati dal Miccolis, gelosie e lotte senza quartiere che si volgono sistematicamente contro quei temerari che mostrino intenzione e capacità di fare qualcosa di nuovo.
A Galatone si sta forse muovendo qualcosa. Si affaccia una nuova idea di cultura, fatta di concretezza e disponibilità, di solidarietà e di convergenza verso traguardi condivisi. Si assiste alla nascita di nuove associazioni, di giornali e di pubblicazioni, si viene scoprendo la presenza di artisti, di cantautori, di scrittori e, quel che lascia più sperare, si rileva ogni giorno più nettamente l’emergenza di un nucleo crescente di giovani e di adulti che mostrano di apprezzare le belle iniziative dove la fanno da padroni la buona musica, l’arte, la cultura. E’ mancato in passato lo strumento che portasse il tutto in superficie e lo facesse conoscere al grosso pubblico ed oggi lo si può ritrovare nella webtv cittadina. Si aspettava ancora il collante che fosse motivo di relazionalità e di coordinamento ed anche questo sta venendo fuori “per esplosione” di una volontà che va facendosi ogni giorno più generale.
Giuseppe Manisco, con la sua arte, con la sua intelligenza, con il suo disinteressato e più volte acclarato amore per
Abbiamo tutti potuto vedere, l’altra sera, gli spalti pieni, i parcheggi esauriti, l’entusiasmo alle stelle. L’intera cittadinanza di Galatone, tantissimi turisti accorsi da ogni dove. C’erano tutti tranne….gli amministratori cittadini. Perché? Scarsa informazione o qualcosa d’altro? Ecco, appunto, qualcosa d’altro. Ovvero un programma amministrativo proditoriamente volto ad impedire lo sviluppo della Città, che deve rimanere attardata, chiusa, immobile e rigida su posizioni di retroguardia, lontana dagli esempi virtuosi di altre cittadine che ho spesso indicato quali modelli da imitare.
Dunque, dopo aver dato il patrocinio alla V edizione del Palio, il Sindaco ha inviato una lettera agli assessori e ai consiglieri di maggioranza chiedendo-imponendo di non prendere parte alla manifestazione, perché…Già perchè?
Nella lettera non sembra esplicitamente dichiarato, ma il motivo va ricercato nella presenza del solito nemico, di altri consiglieri e assessori provinciali e dello stesso Presidente della Provincia. Presenze che sembrano disturbare il Nostro Amministratore che considera una vera iattura per la buona immagine delle manifestazioni e quindi della Città la partecipazione, da parte di tanti altri comuni invece ricercata e invocata, di personalità di livello provinciale. E per fortuna non hanno minacciato la loro presenza esponenti regionali o nazionali!
Qualche consigliere (uno solo) ha tradito e si è presentato; qualche assessore (uno solo) ha tradito e si è presentato; un consigliere, raggiunto telefonicamente da qualcuno per avere conferma della lettera, ha confermato dichiarando di vergognarsi, ma non si è presentato neppure lui; gli altri non si sono né vergognati né presentati.
Uomini o numeri? Rappresentanti degli elettori e quindi del popolo che li ha votati o semplici entità numeriche disposte a farsi dirigere da chi va riconosciuto come capo indiscusso? Mi chiedo e vi chiedo: il consigliere comunale, rappresentante del popolo, eletto con i voti del popolo, dal quale ha ricevuto il mandato di governare, se è cosciente della consegna ricevuta e se ne assume l’onere nel senso della responsabilità e dell’etica della generale utilità, può ascoltare altre campane così palesemente in contrasto con l’interesse pubblico e con la propria coscienza? In tal caso non si può “obbedir tacendo”, né vergognarsi in privato, si può e si deve dare ragione pubblica di quanto viene richiesto, stabilire una propria decisione ed agire di conseguenza. Le risposte dignitose alle eventuali minacce non possono che essere queste: il consigliere si dissocia e resta nel gruppo o si dichiara indipendente; l’assessore, se necessario, può anche andarsene a casa. Tra il Capo e
Da parte mia di alternative ne vedo una sola: uomini o numeri, politici pensanti o semplici pedine. In ultima analisi: portatori di un progetto politico fatto di scelte-opzioni-valori-socialità- o semplici entità numeriche di uno schieramento che gode soltanto del potere e della poltrona indipendentemente da ogni altra considerazione?
Per quanto ci riguarda, come cittadini desiderosi di crescita civile e di progresso, ritorniamo con la giusta attenzione alle parole di Pasquale Miccolis del lontano 1927 e facciamo le nostre scelte. Possiamo accettare che Galatone, governata dai soliti e secondo il solito, resti definitivamente lontana dai “nostri fratelli di altri paesi più fortunati, più positivi, più evoluti.”?
Enrico Longo
Il MyboxTG di venerdì 28 agosto '09 in cui è presente l'editoriale "La Postilla":
categoria:cultura, politica, democrazia, società , postilla, portavoce, galatone, myboxtv



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Grazie Giuseppe Manisco
Piccoli e grandi uomini


LA CITTA