venerdì, 19 giugno 2009

postilla24

 LA POSTILLA N.24

    La discesa di Carlo VIII

Mi ero ripromesso di lasciare da parte per un po’ la politica, dimenticare la discesa del nuovo Carlo VIII e i numerosi interrogativi al seguito. Rispettiamo, mi dicevo, il diritto dei cittadini elettori di prepararsi all’espressione del voto nella piena serenità e nel rispetto delle proprie decisioni.  Occupiamoci di altro. Il mondo non vive soltanto di politica, mi andavo ripetendo, e nella nostra cittadina gli eventi di un certo rilievo non mancano. Uno incombeva, il saggio di fine anno di “Punto Danza”, che  ogni volta attira l’interesse di moltissimi galatonesi e di persone dei comuni vicini, essendo ormai diffusa tra molti centri del Salento l’attenzione per l’importante scuola di danza galatonese. Intanto nel tg di Myboxtv i galatonesi avevano avuto conferma che, come già da me anticipato, i lavori leonardeschi di Giuseppe Manisco erano destinati al Castello di Acaya, dall’11 luglio al 31 ottobre. Come dire che lo “scippo” si era ormai consumato con l’evidente scorno per una classe politica cittadina che non fa una piega nel vedersi sottrarre dei beni culturali di grande pregio che possono rappresentare importante richiamo per visitatori e turisti. Niente da fare, non si è riusciti a reperire nella nostra città una parvenza di sito per queste opere che sono frutto del genio di un nostro concittadino e che dovrebbero restare nostre. Non voglio aggiungere altro, ho già detto abbastanza, anche perchè, se sono indifferenti i politici, non mi è sembrata particolarmente allarmata la cittadinanza. Tra questi pensieri mi avviavo dunque al saggio delle allieve di Patrizia Conte e Stella Bruno, due giovani artiste che hanno il pregio di insegnare grazia e armonia a tante giovanissime creature, alle quali offrono apprezzabile orientamento verso l’estetica e la socialità. Dei benefici formativi indotti dalle grandi maestre Patrizia e Stella sono diretto testimone da tempo, dietro l’osservazione che ho avuto occasione di esercitare nel corso delle tante esperienze condivise tra la mia scuola e Patrizia Conte. Le fanciulle acquistano armonia nei movimenti, grazia e gentilezza nei comportamenti, finezza espressiva e facilità di relazione, traguardi decisamente importanti nel globale processo di costruzione della personalità, con indubbi riflessi anche sul piano intellettuale e della capacità di concentrazione. Il Teatro Italia di Gallipoli è, come ogni anno, stracolmo, lo spettacolo delle piccole e meno piccole danzatrici è incantevole. Sul palco ho detto che Patrizia Conte è un “prodotto locale di pregio”; ho dimenticato di fare riferimento a Stella Bruno, altrettanto brava e leggiadra, maestra attenta e particolarmente seguita dalle allieve. Un “duo” che rappresenta degnamente la nostra cittadina, divenuto ormai importante richiamo per i centri vicini. Ottimi anche gli attori di “Civico Venti” e un gruppetto di danzatori di "Hip Hop" e “Breakdance”, capaci di incredibili acrobazie e virtuosismi motori di ogni genere, diretti dall’ottimo maestro Gianni Guagnano. Ulteriore conferma di una cittadina vivace e piena di voglia di fare e dei risultati che si ottengono attraverso la collaborazione e le sinergie. Così pensavo mentre, facendo ritorno alla macchina, sfioravo gli ammassi di rifiuti maleodoranti, insopportabile offesa per una splendida località come Gallipoli, già invasa dai turisti e dalle stelle dello spettacolo. Ed erano i rifiuti a richiamarmi alla realtà e a costringermi alla politica. Perchè su tale questione, esplosa come era facile pensare in piena campagna elettorale, si è giocata gran parte della dialettica elettorale tra Gabellone e la Capone. Il problema dei rifiuti, appunto, sul quale sembra che non sappiamo dire altro che parole, e che, per l’intera contesa elettorale, ha fatto aggio su tante altre questioni che avrebbero sicuramente meritato maggiore attenzione. Uscito improvvisamente da un lungo inspiegabile silenzio, nel duello tra i due candidati alla presidenza e tra i nostri candidati consiglieri, si è con forza inserito D’Alema, guadagnando subito la scena. Ha tenuto a far sapere di accordi formali stabiliti con l’UDC e con la Poli in tutto il territorio pugliese. Intese definite e certe anche nel Salento, dove però non si è messo nero su bianco, dove l’accordo c’è ma non si dice. Questa la notizia come uscita chiaramente dalla viva voce del Presidente D’Alema nella mattinata di domenica nello spazio antistante la scuola “Don Milani”. Parole dette a chiare lettere, volutamente e più volte ripetute, a scanso di equivoci e per non ingenerare dubbi: a ciascuno di noi trarne le opportune deduzioni. Ma la venuta di D’Alema apre più di un interrogativo anche se forse oggi non è il momento giusto di scavare dentro a tante questioni o di tentare forzature interpretative che rischierebbero di risultare sbagliate e fuorvianti. Ragioni locali o nazionali? Determinare l’esito del ballottaggio o mirare ad intaccare la forza berlusconiana, o entrambe le cose? Strategie politiche o tattiche opportunistiche? Azione finalizzata alle regionali della prossima primavera o al congresso autunnale del PD? Meridionalismo? Volontà di bilanciare le asimmetrie politiche tra nord e sud, che vedono quest’ultimo non rappresentato e non difeso? Ma, soprattutto, perchè il patto con la Poli non è stato certificato? Per paura da parte della senatrice di creare un referendum con la sua base? Per timore di mettere allo scoperto la percentuale di non fedelissimi? E ancora, come si comporteranno i seguaci della Poli della nostra cittadina? E quelli dell’UDC? La maggioranza consiliare galatonese è concorde nelle decisioni o rischia l’implosione?

Ebbene, la risposta a tanti di questi interrogativi non sembra facile oggi, potrà esserlo probabilmente tra qualche tempo, intanto non possiamo non registrare che il leader del PD ha scosso significativamente le acque della politica ed ha forse reso ancora più incerto l’esito del ballottaggio e del referendum nostrano.

Per adesso basta così, ma sulle tante questioni si dovrà necessariamente tornare.

Enrico Longo

Il MyboxTG di venerdì 18 giugno in cui è presente l'editoriale "La Postilla":

http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=9867

postato da: EnricoLongo alle ore 18:22 | Permalink | commenti (2)
Commenti
#1    19 Giugno 2009 - 19:06
 
- La maggioranza consiliare galatonese è concorde nelle decisioni o rischia l’implosione? -

Rischia.
L'esplosione.

Utente: Contattami Guarda il mediablog (foto, audio e video) di questo utente. Blocca questo utente giusepperesta

#2    20 Giugno 2009 - 17:50
 
Io, invece, direi proprio "implosione", che è cosa ben diversa da "esplosione".

Bravo Portavoce, dei Carlo VIII ne abbiamo abbastanza.
utente anonimo

Commenti

categoria:cultura, politica, salento, democrazia, rifiuti, postilla, galatone, myboxtv