IL PORTAVOCE N. 51
“
“Un personaggio politico di lungo corso e di grande spessore”. Così avevo presentato la senatrice Poli Bortone e credo che nessuno possa contestare queste espressioni. Un politico che ha fatto “la gavetta”, che ha attaccato i manifesti, come ama dire in ogni occasione, che ha subito attacchi, offese e inseguimenti, che ha parlato in tutte le piazze della Provincia, che ha percorso in lungo e in largo le strade della politica ricoprendone tutti gli incarichi possibili. Uno probabilmente le sta particolarmente a cuore, quello di sindaco della sua città, per la quale si è spesa, forse anche più del consueto, con ogni mezzo e in ogni modo, essendo stata costretta a fronteggiare, anche qui, critiche e ostacoli di ogni genere. Perché la politica è fatta a comparti stagni, di contrapposizioni ad ogni costo, “di gossip”, come dichiara nel corso dell’incontro. E’ fatta anche di coerenza a certi ideali e a certi principi e Lei, donna di destra, dichiara di non averli mai traditi, men che meno nel momento in cui decideva di non aderire al nascente partito unico del centro destra. La scomparsa di Alleanza Nazionale le appariva una semplice operazione di inglobamento in Forza Italia; meglio sarebbe stata la creazione di una federazione di partiti che conservassero la propria autonomia. Almirante non lo avrebbe fatto, dichiarò nel maggio di quest’anno in occasione del ventunesimo dalla scomparsa del leader storico del M.S.I.; Fini aveva deciso di seguire una strada diversa ed oggi, forse, avverte di non aver fatto la scelta giusta. E dunque, un’Associazione nel nome del Sud, e poi un Movimento, infine un Partito, che deve però conservare i tratti di un movimento per rimanere dinamico, creativo, vicino alla gente. I contenuti? Si stanno approfondendo di qua e di là, attraverso tavoli tematici che lasciano poco spazio alle dissertazioni teoriche e ideologiche, per approfondire questioni concrete e urgenti: Agricoltura, Giovani, PMI e Lavoro, Servizi pubblici locali e AQP, Sanità, Turismo. Sullo sfondo, come motivo centrale e ideale regolativo di ogni azione politica, Il Sud, il problema meridionale, da affrontare non secondo le logiche colonialistiche che propone Brunetta, ma attraverso la sollevazione culturale, sociale e politica dei territori ai quali spetta la responsabilità di assumere il ruolo propositivo e attivo del proprio risorgimento. Sì, una seconda spedizione dei Mille, che non parta, però, ancora una volta dallo scoglio di Quarto, ma che nasca dalle piazze di mille città meridionali, dirette da altrettante amministrazioni illuminate e attive. Chiedo al sindaco Miceli, alla luce degli squarci di svolta che sembrano manifestarsi da qualche settimana nella nostra cittadina, se pone la sua candidatura ad essere uno di questi sindaci virtuosi. Il sindaco sembra confermare la volontà della svolta e il proposito di raccoglierne gli oneri. Lo sviluppo, come da tempo vado dicendo e la senatrice chiaramente conferma, impone aperture e collaborazioni plurime e significative; coinvolgimento delle forze sociali, economiche e politiche; reti e partenariato, attenzione a tutte le occasioni che vengano a presentarsi nel campo delle offerte finanziarie, nazionali ed europee. Da soli non si va da nessuna parte, la città ha risorse e voglia di fare, come tutta la gente del Sud, che al governo centrale non chiede più assistenza, ma soltanto ciò che le spetta e che le viene regolarmente sottratto per essere indirizzato nelle più svariate direzioni. Il Sud, dunque, protagonista delle scelte e della propria storia. Con chi vedremo Io Sud alle prossime regionali? Sicuramente accanto all’U.D.C.- mi pare di poter dire- con il quale si registrano evidenti consonanze di contenuti e strategie. Ma insieme con il P.D. o con il P.D.L.? Saranno i programmi a deciderlo, dichiara prontamente la senatrice che, al punto 10 del Manifesto Ideologico del movimento ha scritto: “La promozione della collaborazione politica, senza steccati di colore o barriere di ideologia, in funzione del raggiungimento degli obiettivi primari di riscatto e di rinascita del nostro Mezzogiorno.” In questa dichiarazione vi sono, insieme, scopi e strategie del partito-movimento di Adriana Poli Bortone, che ho voluto presentare come “la voce del Sud”, prendendo a prestito da Ernesto Alvino il nome che aveva dato al settimanale che leggevamo, ragazzi, durante gli anni degli studi universitari e che rappresentava una delle pochissime, se non l’unica, voce di noi giovani meridionali con tante idee e sogni e poche speranze. Vendola è una persona di grande cultura e di eloquio che affascina, dice la senatrice, ma c’è bisogno di nuovo (non di discontinuità) e soprattutto di azione più incisiva e più attenta alle cose concrete.
Enrico Longo
Il video:
http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=12380
categoria:cultura, politica, turismo, salento, democrazia, società , agricoltura, postilla, portavoce, galatone, myboxtv, imprenditorìa



![Blog foto: vignetteprimapagina[1]](http://files.splinder.com/35eca57fb381087b885e18ed7412015b_square.jpg)















N. 2 "Sud: un nostro problema"
LA POSTILLA
LA POSTILLA

LA POSTILLA
IL PORTAVOCE N.49