
LA POSTILLA N.30
Socialità e Politica
Forse comincia ad apparire sempre più evidente l’ anomalìa che viviamo nella nostra città, nella quale è netto il contrasto tra socialità e politica, tra paese reale e paese legale, tra possibilità di crescita e assenza di progettualità.
Il paese reale ci dice ogni giorno più chiaramente di una vitalità insospettabile e di una ricchezza di interessi e di abilità diffusi tra non pochi cittadini. Non volendo apparire un visionario o vittima di strumentalizzazioni, passo a citare schematicamente alcuni motivi che assumo quali indicatori di sostegno per le mie considerazioni.
Primo: l’interesse diffuso per la cultura. I video di myboxtv su tematiche culturali ne sono chiara dimostrazione facendo segnare altissimi indici di visitatori. Basta scorrere ultimamente l’intervista al critico letterario Luigi Scorrano o le puntate della nuova rubrica “Il Taccuino” per averne conferma.
Secondo: l’interesse per la lettura testimoniata dal successo della rivista di problematiche socio-culturali “A Levante” e dalla comparsa di giornali e fogli locali che vanno letteralmente a ruba al loro apparire.
Terzo: la massiccia presenza, tra la cittadinanza, di talenti autentici in molti campi: nella musica, nella danza, nell’atletica, nelle arti marziali, nella letteratura, nell’arte.
Quarto: la presenza di figure di spessore nel campo del lavoro, ossia nel commercio, nell’ artigianato e nell’ impresa, che fanno guardare a Galatone con interesse crescente da tutte le parti d’Italia. Un importante imprenditore galatonese che ha conquistato mercati e cuori d’Austria e un vetusto creativo artigiano che da decenni sorprende e meraviglia ne rappresentano degnissimi esempi.
Quinto: un crescente interesse per lo sport, e per il calcio in particolare, scoperto ormai quale utile strumento formativo, sia da parte delle famiglie che delle associazioni religiose, come quella dei SS. Medici che intorno a tale pratica e alla funzionale struttura costruita attorno alla Chiesa, ha saputo creare le condizioni per trattenere su attività positive e formative tantissimi giovani, restando polo di riferimento e di richiamo. Per aver prova di questo basti considerare quanti ragazzi frequentano le associazioni di calcio (Unione Sportiva e Ass. Calcio Fulcignano) o i tornei di calcetto ai quali ormai abitualmente prendono parte, accanto agli atleti interessati, interi nuclei familiari con mamme, papà e nonni.
Sesto: la presenza più volte richiamata e a tutti evidente di un patrimonio artistico-culturale di rilievo, che ultimamente si è arricchito del restaurato palazzo marchesale che può degnamente rappresentare l’immagine di una città che, pur consapevole delle oggettive difficoltà economiche e sociali, rivendica un futuro migliore e tende con decisione allo sviluppo.
A far da corona a tutto questo, infine, la presenza di un importante mezzo di informazione e di comunicazione come Myboxtv che possiamo esibire con orgoglio come uno strumento polivalente di produzione e di socializzazione culturale.
Una città vivace, dunque, ricca di possibilità e di voglia di fare, frenata spesso in tante iniziative dalla mancanza di risorse e di sostegni, materiali e umani, e con queste considerazioni entriamo nella seconda faccia della medaglia, quella che mette in tutta evidenza l’insipienza di una classe dirigente che sembra guardare da tutt’ altra parte e non ai problemi che urgono intorno.
Accanto alle positività sociali abbiamo una politica da retroguardia, incapace di “leggere” la realtà e tutta “attorcigliata” su se stessa, su questioni e modi di essere che non hanno alcun punto di contatto con quanto le accade intorno. E non mi riferisco soltanto all’attuale amministrazione. Quanto la politica risulti lontana dal mondo reale è un fatto che non nasce oggi e che affonda le radici in un modo di essere che ha preso piede da più di qualche anno e che per alcuni particolari aspetti ci caratterizza da sempre. Trucchi e trucchetti, teorume e dispute inconcludenti, sezioni dei partiti chiuse e inaccessibili per quattro anni su cinque, bloccate sui soliti nomi e sui soliti vizi, luoghi di egoismi e rivalità insanabili, incapaci di maturare un progetto di sviluppo plausibile e concreto. Di qua la gente, di là i politici; di qua le risorse, di là le scelte; di qua le possibilità, di là la perenne inconcludenza. Due mondi diversi, separati, lontani e a ben vedere la prima causa dell’immobilismo innaturale nel quale siamo costretti a dimenarci. Un cambio di rotta, deciso e immediato, si impone. Un’ amministrazione vicina ai cittadini e attenta a coglierne problemi ed esigenze. Assessori capaci e presenti nei rispettivi campi della socialità, dove si parla di lavoro, di cultura, di rifiuti, di economia, di turismo. A questi discorsi invece sembrano quasi refrattari, se ne sottraggono sistematicamente e in ogni modo. Sempre indisposti, sempre impegnati in altri compiti istituzionali. A prendere per buone le loro giustificazioni dovremmo ritenere che abbiamo i politici dalla salute più cagionevole e i più attivi d’Europa! Uno iato incomprensibile e pericoloso, quello tra cittadinanza e politica, il primo e più importante problema che ci troviamo di fronte e che va affrontato con serietà e impegno da entrambe le parti, se si vuole realmente far prevalere il superiore interesse della città. Senonchè i politici son risultati sinòra, non solo indisponibili, ma addirittura nemici di ogni tentativo volto a recuperare una certa apertura nei vari settori della vita sociale. Incontri, convegni, dibattiti sono risultati inconcludenti o senza alcun seguito, mentre si sono rimarcate in ogni modo le ragioni della contrapposizione e dei rancori personali. La webtv cittadina, che sempre più manifesta l’utilità della sua presenza per le stimolazioni culturali, per la relazione e la comunicazione tra le persone e per la crescita democratica, è apparsa ad un certo momento il peggior nemico della maggioranza di governo cittadino, che ha tentato in ogni modo di indurla al silenzio. Grazie a Dio, senza riuscirci.
Queste mie parole non debbono essere interpretate come un attacco fine a se stesso all’attuale amm.ne cittadina, ma come l’invito e la speranza che questa voglia cambiare radicalmente e velocemente contenuti e metodi dell’azione politico-amministrativa. La città non è soddisfatta di come vanno le cose, non si sente rappresentata e non vede raccolte e interpretate le proprie più intime esigenze. Si vuole una città diversa, pulita, ordinata, orgogliosa delle proprie tradizioni e della propria identità, dei beni culturali e artistici che ne fanno realtà degna di competere con le altre località che godono delle attenzioni e delle presenze di visitatori e turisti, che possa esibire con orgoglio le proprie risorse, che entri nelle reti tra città e in tutte le possibili forme di partenariato che oggi rappresentano preziose occasioni per ottenere finanziamenti e per la promozione del territorio. Tutto questo è avvertito come un fatto necessario e improcrastinabile ogni giorno di più da un numero crescente di persone, a giudicare da quanto si legge e si sente.
Tutto questo è auspicabile ed è anche possibile, ma postula e vuole che si superino gli innaturali ed antieconomici steccati tra cittadini e loro rappresentanti, tra elettori ed eletti, che nell’interesse comune debbono trovare le ragioni dell’intesa e del raccordo.
Tutto questo sta trovando ampio spazio di discussione e di approfondimento in un movimento spontaneo di popolo, nato da poco e in fase di costruzione, che registra attenzione e consenso costantemente crescenti e che nel prossimo mese di settembre muoverà i decisivi passi verso la più ampia socializzazione. Voglio augurarmi che almeno in quella fase, lungi dall’ ennesimo disimpegno o da un aperto ostracismo, possa trovare nella classe dirigente, finalmente ravveduta, tutto il consenso e il necessario sostegno per la migliore riuscita. I risultati di questa alleanza sarebbero presto evidenti.
Enrico Longo
Il MyboxTG di venerdì 7 agosto '09 in cui è presente l'editoriale "La Postilla":
http://www.myboxtv.com/site/show.aspx?Cod=10335